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martedì 18 maggio 2010

AnnoZero. Attacco ai servizi segreti




Breve lettera aperta all'onorevole Veltroni.

Nella puntata di Annozero vengono dette molte delle cose che diciamo in questo blog. Veltroni, in pratica, conferma ciò che diciamo da tempo. Questi i passi salienti del discorso ad Annozero:

1) Esiste un'entità, che ha guidato i principali eventi stragisti italiani, dal delitto Moro ad Ustica.

2) Prendendo ad esempio la sola vicenda di Ustica, colpisce la infinita catena di morti che ha fatto strage di testimoni: suicidi, incidenti, omicidi, ecc..., Veltroni ha anche citato Ramstein (la tragedia aerea in cui si schiantarono due aerei delle Frecce tricolori, i cui piloti guarda caso erano testimoni al processo di Ustica); questa dichiarazione su Ramstein mi ha particolarmente colpito perché anche il giudice Rosario Priore aveva archiviato la questione di Ramstein come un incidente. Quindi Veltroni si è posto in netto contrasto con le fonti ufficiali.

In altre parole il nostro onorevole, in contrasto con la versione ufficiale secondo cui Ramstein sarebbe stato un incidente, ci vede un delitto.

Ora alcune considerazioni sono d'obbligo, perché le parole di Veltroni sono di una gravità senza precedenti.

Punto primo. Veltroni afferma che esiste un'entità unica, dietro ai delitti da Moro, ad Ustica, a Capaci.

Questa affermazione è assolutamente identica alle tesi complottiste sostenute da noi nel blog; e sostenute da personaggi e autori che non trovano spazio, in genere, nei media ufficiali, ma che molti ben conoscono; Pamio, Cosco, Carlizzi, Randazzo, Lissoni...

E' inoltre assolutamente identica alle dichiarazioni del pentito Calcara, nel famoso memoriale Calcara pubblicato da Salvatore Borsellino nel suo sito 19luglio1992. Secondo questo pentito, c'è un'unica forza che manovra Chiesa, Servizi segreti, Mafia, 'ndrangheta e istituzioni.

Insomma: Veltroni conferma le dichiarazioni del pentito Calcara. Ed entrambi confermano ciò che i complottisti dicono da una vita.

Punto secondo. La vicenda di Veltroni non è grave perché conferma in realtà una cosa nota a tutti i "complottisti"; è invece grave, anzi gravissima, per un altro fatto che nessuno ha considerato.

La dichiarazione viene infatti da un uomo che è stato - ed è - ai più alti vertici istituzionali dello Stato; ed è tuttora uno dei politici di maggior rilievo. Attenzione allora! Se un politico di questo calibro ammette che queste stragi sono state guidate da un'entità, diversa dallo Stato ovviamente, e anzi, ad esso contrapposta, sta dicendo un'altra cosa. Sta dicendo: signori, lo Stato non conta nulla, perché esiste un potere più forte, in grado di condizionare lo Stato. Noi politici non contiamo nulla, e siamo impotenti di fronte a questa entità. Anzi, siamo ad essa assoggettati.

E' quindi una dichiarazione di assoluta ed inaudita gravità.

Una dichiarazione che nessun anticomplottista prenderà mai in considerazione.

Una dichiarazione che i politici si guarderanno bene dal criticare, confermare e/o smentire, e sulle quali calerà il silenzio.

Punto terzo. Le dichiarazioni di Veltroni sono gravissime per un altro ordine di motivi. Infatti ci sarebbe da domandare all'onorevole in quale momento della sua vita, esattamente, ha avuto questa intuizione geniale secondo cui i politici non contano un cazzo, e sono assoggettati a questa "entità".

Lettera aperta all'onorevole Veltroni.

A questo punto, se potessi scrivere una lettera all'onorevole Veltroni, sapendo che la prenderà in considerazione, ci sarebbero da fare queste altre domande:

1) Caro Veltroni, se se ne era accorto prima dell'esistenza di questa ENTITA', questo filo rosso che lega il delitto Moro con Ustica e Capaci, ma che lega in realtà tutte le stragi italiane, e insieme a lei se ne saranno accorti altri, come mai non avete mai detto queste cose prima?

2) Come mai avete lasciato che uomini dello Stato e delle istituzioni, politici, magistrati, poliziotti, carabinieri, agenti dei servizi segreti, giornalisti, avvocati, funzionari pubblici, semplici cittadini, fossero fatti morire di malori improvvisi, infarti, suicidi, impiccati, in incidenti, ecc., nella vostra indifferenza?

3) Se vi siete accorti da tempo che esiste un'entità al di sopra della politica e delle leggi, perché non ci spiegate cos'è quest'entità? Perché, vede onorevole, noi complottisti lo diciamo da tempo, ma a noi non crede quasi nessuno. Se magari lo spiega lei, la cosa avrebbe un'altra autorevolezza.

4) Lei è un politico, no? Come mai in campagna elettorale non avete mai accennato a queste vicende? Come mai in parlamento non discutete mai di questa Entità? Non le sembra assurdo discutere del crocifisso nelle aule, dell'opportunità di costruire o meno una moschea, e poi lasciare insoluto il problema delle migliaia di morti impiccati, in incidenti, in malori, che i "VOSTRI" servizi segreti si lasciano dietro da una vita? Lo sa onorevole, che una volta ho fatto un rapido conto e sono migliaia le vittime di suicidi in ginocchio, incidenti in auto e aerei, infarto, gente che si spara alla testa oppure al cuore come il carabiniere di Viterbo che è morto a Santa Barbara pochi giorni fa (suicidio ovviamente... e chi ne dubiterebbe)?

Se fossi stato alla trasmissione, onorevole, le avrei fatto una semplice domanda: Onorevole Veltroni... quando pensa che finirà questa scia di sangue che fa, da decenni, più morti di quanti ne fa la mafia? Quanti morti ancora farete?

Conclusioni.

La realtà è comunque diversa da come sembra. L'onorevole Veltroni, probabilmente non ha detto questo per amore della verità, né la trasmissione di Santoro aveva il fine di "informare" e approfondire.

La trasmissione, probabilmente, è un attacco ai servizi segreti. Un attacco frontale che prelude ad una guerra prossima ventura.

E il discorso di Veltroni era probabilmente un messaggio.

Resta da capire a chi è destinato questo messaggio e perché è stato dato. Noi complottisti, infatti, non crediamo più alla buona volontà dei politici di far venire fuori la verità. Anzi, personalmente, considerando Veltroni una delle persone maggiormente implicate con questa Entità di cui egli stesso ha parlato, credo che questa trasmissione di Santoro abbia dei destinatari, e sia un messaggio ben preciso.

Per leggere il messaggio e capirne la provenienza, probabilmente, occorre considerare l'area "politica" a cui appartengono Santoro e Veltroni. Un'area politica il cui manifesto fondamentale (manifesto che ricorda quello Rosacrociano della Fama Fraternitas del 1600) è quel libro di Cesare Salvi dal titolo "La rosa rossa. Il futuro della sinistra".

Quindi, ipotizzo, un messaggio trasversale diretto ad alcune persone dei servizi, per fargli sapere che hanno mal operato.

Forse una ritorsione della Cia perché a seguito del sequestro Abu Omar, nel processo, sono state condannate solo persone della Cia e nessuno del Sismi?

Forse una ritorsione Cia perchè alcuni settori dei servizi voglio svincolarsi dalla supremazione americana?

Forse altro, chissà...

Una cosa invece è sicura: nei prossimi mesi, assisteremo ad altri incidenti, suicidi, morti di infarto, impiccati in ginocchio. Questa volta però saranno uomini dei servizi, dei carabinieri, della polizia, a cadere, perché sono i servizi segreti stessi ad essere sotto attacco. La particolarità è inoltre che a cadere non saranno solo semplici agenti dei servizi, quelli che sono morti credendo comunque di fare un servizio per uno Stato che pensavano di servire; saranno probabilmente anche personaggi di spicco, vertici dei servizi che in qualcosa devono aver sbagliato per meritarsi un simile attacco frontale dalla trasmissione di Santoro.

In una guerra, che questa volta non è, come in passato, tra massonerie, tra mafie, né dell' ENTITA' contro lo Stato, ma dei servizi segreti contro altri settori dei servizi, o forse, della Cia contro i nostri servizi segreti.

Stralci delle dichiarazioni del memoriale Calcara.

“…Una nobile Idea Madre…che racchiude al suo interno le cinque idee corrispondenti alle cinque entità…”. Le cinque entità a cui fa riferimento Calcara, sarebbero la già citata Cosa Nostra, la ‘Ndrangheta, e pezzi deviati di Istituzioni, Massoneria e Vaticano, quantificabili gli ultimi, in un dieci per cento dell’organico.
“Queste cinque Entità…”, prosegue il pentito, “… sono intimamente legate le une alle altre, come se fossero gli organi vitali di uno stesso corpo. Hanno gli stessi interessi. Prima di tutto, la loro sopravvivenza. E per sopravvivere e restare sempre potenti si aiutano l’una con l’altra usando qualsiasi mezzo, anche il più crudele… …Sono state e rappresentano tuttora una potenza economica incredibile, capace di condizionare in alcuni casi il potere politico italiano, anche quello rappresentato da persone pulite. Purtroppo si sono create delle situazioni tali che il potere politico italiano non può fare a meno di questi poteri occulti. Queste cinque Entità occulte si fondono soprattutto quando ci sono in gioco interessi finanziari ed economici condizionando così l’Italia a livello di politica e istituzioni…”

La porzione dei servizi deviati delle Istituzioni sarebbe radicata in tutto il territorio italiano e “…composta da uomini politici, servizi segreti, magistrati, giudici e sottufficiali dei carabinieri, polizia ed esercito. Le idee di Cosa Nostra e dei pezzi deviati delle Istituzioni sono da sempre collegate… Questa Entità ha in seno uomini di grandissima qualità, preparati, addestrati e pronti a causare danni enormi a chiunque. Questi uomini non sono secondi ai Soldati di Cosa Nostra e vengono chiamati Gladiatori.

Sono uomini riservatissimi e di grandissima importanza, in quanto hanno giurato di servire fedelmente lo Stato, ma in realtà il loro giuramento è assolutamente falso. Agli occhi dei loro colleghi puliti, che per fortuna sono in maggioranza, appaiono anche loro puliti e, con inganno, dimostrano lealtà verso le Istituzioni…Sono a tutti gli effetti uno Stato dentro lo Stato.”

La Massoneria viene definita “…anch'essa strettamente collegata all'Entità dei pezzi deviati delle Istituzioni… Questa Entità della Massoneria deviata, all'interno della Massoneria pulita, ha un grande potere ed enormi ricchezze e, per forza di cose, chi gestisce il potere in Italia deve venire a patti con la Massoneria…”

Articolo di Paolo Franceschetti

domenica 28 marzo 2010

E’ ORA DI DIRE LA VERITA‘ SU ISRAELE…

Le notizie raccontate dai tg e dai giornali ormai sono abiti firmati: dopo un pò passano di moda e nessuno più se ne occupa. Dopo la recrudescenza del conflitto israelo-palestinese degli ultimi mesi e dopo che si è disinformato a volontà sulla questione affrettandosi a schierarsi a favore di questa o quella parte, senza sembrare mai troppo estremisti, la guerra in Palestina è tornata nell’oblio. Perchè tanto, lì, tutti hanno torto e ragione allo stesso tempo e non si risolverà mai nulla. Per questo motivo ho scelto di andare un pò controcorrente indossando un vecchio capo non più trendy e tradurre questo interessante articolo di David Icke, scrittore e documentarista inglese in materia di globalismo e poteri occulti. Le crude immagini che accompagnano il testo sono liberamente tratte dal suo sito. Invito chiunque avrà la pazienza di leggere l’articolo a rintracciare le somiglianze con quanto scritto e detto a riguardo da Paolo Barnard, di cui ho già parlato in un precedente post. Perchè è facile delegittimare qualcuno che osasse sostenere tesi alternative; nel caso di David Icke, ad esempio, basterebbe citare la teoria dei ‘rettiliani’ per far cadere la sua credibilità agli occhi di tanti. Ma quando più autori, partendo da storie personali diverse e usando gli stessi criteri di obiettività e trasparenza, giungono alle stesse conclusioni, allora, forse, parte della verità sarà già stata svelata.

E’ ORA DI DIRE LA VERITA‘ SU ISRAELE…SENZA TEMERE CENSURE. I CENSORI NON SONO D’ACCORDO? PAZIENZA.
di David Icke
10 gennaio 2009


I territori palestinesi di Gaza e Cisgiordania
Ciao a tutti…La popolazione del campo di concentramento noto come ‘Gaza’ viene in queste ore ripetutamente bombardata via aria e via terra dai bulli di Tel Aviv. I più avanzati aerei da combattimento e carri armati israeliani colpiscono obiettivi civili in questo devastato territorio che è ormai ridotto ad una prigione per esseri umani che il governo israeliano preferirebbe vedere morti. Il mondo assiste allo spettacolo di un popolo, i Palestinesi, continuamente colpito e distrutto da tiranni che agiscono in nome del vero potere nazionale: la Casata dei Rothschild. Siete voi, contribuenti americani e non, a pagare questo massacro premeditato. Gli aiuti americani a Israele ammontano a circa un terzo di tutti i finanziamenti esteri d’oltreoceano, nonostante gli israeliani costituiscano appena lo 0,001 percento della popolazione globale e possiedano il più alto reddito pro-capite nel mondo. E tutto questo senza considerare le donazioni delle multinazionali statunitensi e dei privati, che sono persino deducibili dalle tasse quando sono destinate all’esercito israeliano, come non accade in nessuna altra nazione. Secondo i dati del 2007, il governo degli Stati Uniti ha dato più di 6,8 milioni di dollari al giorno al ricco Israele, riservando solo 300 mila dollari al povero e disperato popolo di Gaza e della West Bank [1]. L’esercito americano ha ‘favorito’ la crescita dell’esercito israeliano per più di un quarto attraverso l’erogazione media di 3 miliardi di dollari l’anno fino al 2007, cifra garantita per altri 10 anni. Questi ed altri sostegni fanno di Israele il più grande beneficiario dei finanziamenti militari degli Stati Uniti dalla Seconda Guerra Mondiale ad oggi. Gli Usa sono anche i più grandi fornitori dello Stato d’Israele di aerei da combattimento, munizioni e altre tecnologie militari. Come risultato, Israele possiede la più grande flotta di F-16 del mondo, eccezion fatta per l’aviazione USA. John J. Mearsheimer e Stephen M. Walt, nel loro libro The Israel Lobby and U.S. Foreign Policy, scrivono: “Dalla Guerra del Kippur del 1973, Washington ha concesso ad Israele più finanziamenti che ad ogni altro stato. Dal 1976, Israele è il principale destinatario, su base annua, di assistenza economica e militare diretta degli Stati Uniti, e il primo in assoluto dalla Seconda Guerra Mondiale. I finanziamenti americani diretti ad Israele superano di gran lunga i 140 miliardi di dollari riferiti al valore che la valuta verde assumeva nel 2003. Israele riceve circa 3 miliardi di dollari ogni anno, che corrispondono approssimativamente ad un quinto dell’intero budget di cui gli USA dispongono per la politica estera. Il che equivale a dire che gli Stati Uniti offrono ad ogni cittadino israeliano un sussidio pari a 500 dollari l’anno. Questa generosità appare ancora più incredibile se si pensa che oggi lo Stato di Israele è una ricca potenza industriale con un reddito pro-capite pari alla Corea del Sud o la Spagna”. Perchè lo fanno? Perchè la Casata dei Rothschild controlla Israele e tutto il sistema politico americano? La rete che collega le due parti si chiama ‘Sionismo’ ed è una invenzione dei Rothschild, così come lo stesso Stato di Israele. Il potere della trama occulta dei Rothschild coinvolge Israele, Stati Uniti, Europa e anche oltre, seguendo gli stessi metodi che adottano i soldati israeliani quando attaccando i bambini inermi di Gaza. Mentre scrivo il numero di morti supera gli 800 palestinesi, tra questi donne e bambini, con migiaia di feriti, molti dei quali resi ormai invalidi a vita. Stanno bombardando innocenti disarmati che non avranno mai una spiegazione credibile alla prepotenza israeliana. Oh, uomini impavidi di Israele; oh, come Dio sarebbe fiero di voi: ‘Quando il Signore tuo Dio ti avrà fatto entrare in queste nazioni e le avrai conquistate, tu dovrai completamente distruggerle. Nessun accordo con loro e nessuna pietà dovrai mostrare’. Deuteronomio, 7:1-4. Tutto quello che vediamo a Gaza, e abbiamo visto molte altre volte, in Palestina come in Libano, non è altro che lo sterminio descritto nel Vecchio Testamento: un freddo, organizzato e spietato sterminio. ‘Fu così che inviarono 12 mila soldati a Jabesh Gilead [2] con l’ordine di uccidere chiunque si trovasse in quel luogo, anche donne e bambini. “Questo è tutto quello che dovete fare”, dissero. “Uccidere tutti i maschi e le femmine che non sono vergini”.’ Giudici, 21:10-24. ‘Dopo ascoltai il Signore dire agli altri uomini: “Seguite lui attraverso la città e ammazzate tutti quelli che non portano il segno sulla fronte. Non mostrate compassione; nessuna pietà! Uccideteli tutti, vecchi e giovani, ragazze e donne e bambini anche piccoli. Ma non toccate nessuno con il segno sulla fronte. Il vostro compito inizia proprio da qui, dal Tempio”. Così iniziarono uccidendo 70 capi. “Profanate il Tempio!”, ordinò il Signore. “Riempite i cortili di cadaveri! Andate!”. Così andarono e fecero come era stato loro ordinato’. Ezechiele, 9:5-7. Sono infinite le somiglianze tra il Dio sanguinario narrato nel Vecchio Testamento e le spietate e prive di anima Intelligenze Artificiali di Israele, o, per meglio definirle, i burattini dei Rothschild, perchè non hanno più cuore, nè comprensione o pietà di quanto non ne possa avere un pc da tavolo. Immaginate se l’Iran o qualunque altro stato al di fuori di Israele e USA (entrambi risorse Rothschild) facessero ciò che l’esercito israeliano sta facendo a Gaza. Ci sarebbe un’ondata di indignazione mondiale, non soltanto da Tel Aviv e Washington, si approverebbero risoluzioni ONU di ferma condanna nei confronti del Paese coinvolto e si discuterebbe della necessità di sanzioni o di intervento militare per ’salvare gli innocenti’. Ma quando è Israele a farlo si assiste soltanto a pallidi richiami per una tregua, o auspici perchè termini la violenza ‘comprendendo le ragioni di Israele’, oppure, per far presto, come nel caso del Presidente del ‘Cambiamento’ Obama, silenzio. Questo è soltanto una piccola parte di ciò che altri si troverebbero ad affrontare dal momento che Israele è proprietà dei Rothschild e quindi non è soggetta alle stesse regole che tutti gli altri paesi devono invece rispettare. Come disse il precedente Primo Ministro d’Israele, Ariel Sharon: “Israele può avere il diritto di mettere gli altri in discussione, ma nessuno ha il diritto di mettere in discussione il popolo ebreo e lo Stato di Israele”. E il Primo Ministro Golda Meir, reiterando la stessa arroganza sionista: “Questa nazione esiste come adempimento di un promessa fatta da Dio. Sarebbe ridicolo chiederle di render conto della sua legittimità”. Ah, ma è tutto scritto nel Vecchio Testamento? Eureka, benissimo, allora fa quello che ti pare! La ‘Casa degli Ebrei’ è all’origine di una organizzazione verticistica con a capo i Rothschild composta da una rete globale di società segrete di famiglie di diversa estrazione nota col nome di Illuminati. Durante gli attacchi israeliani in Libano nel 2006, lo scrittore ebreo Barry Chamish raccontò di un incontro avuto con il nipote di Evelyn Rothschild, che lasciò la famiglia per diventare un Mormone (in realtà non l’ha fatto, ma è convinto del contrario). Chamish disse che questo nipote venne a conoscenza del fatto che soltanto 7 famiglie stessero godendosi i ‘frutti’ della guerra con il Libano. L’uomo aveva detto, a proposito dei Rothschild: “Israele è il loro giocattolo personale. Li rende ricchi e potenti. Non può essere distrutto”. I Rothschild finanziarono i primi insediamenti europei in Israele, manipolarono gli eventi in Germania favorendo gli orribili trattamenti a cui furono sottoposti gli ebrei e altri, e poi usarono questo come pretesto per raggiungere il loro grande obiettivo a lungo termine: una roccaforte Rothschild-Illuminati in Palestina usando la popolazione ebrea come carne da macello da usare e abusare laddove necessario. Essi chiamarono il loro piano ‘Sionismo’. Questo termine è spesso usato per definire il popolo ebreo nella sua totalità, ma in realtà è un movimento politico ideato e sostenuto dalla Dinastia dei Rothschild e osteggiato da molti ebrei. I bulli israeliani spendono la maggior parte del loro tempo a condannare il terrorismo di altri paesi ignorando il fatto che il loro Stato fu creato attraverso incredibili atti di terrorismo compiuti da milizie armate come Irgun, Haganah e Stern, le cui stragi hanno permesso la nascita di Israele e del suo esercito, quello stesso esercito che oggi bombarda Gaza. Tra i principali leader di questi e altri gruppi terroristici spiccano i nomi di Menachem Begin, Yitzhak Shamir e Ariel Sharon, macellai che presto divennero Primo Ministro d’Israele e che ebbero perfino la faccia tosta di condannare il terrorismo arabo. Questi macellai oggi perseverano nel loro obiettivo di distruggere il popolo palestinese. Dopo che il Sionismo targato Rothschild ebbe realizzato lo Stato d’Israele nel 1948, si stima che 800 mila palestinesi divennero profughi fuggendo da quella che era stata la loro nazione. I loro discendenti si dice siano alcuni milioni. Oggi il mondo semplicemente resta a guardare, perchè lo Stato di Israele è ormai istituito per legge e nessuno più osa parlare di giustizia, legalità, decenza o pietà. Il progetto di annientare progressivamente il popolo palestinese inizia molto tempo prima della nascita dello Stato d’Israele. La Dichiarazione di Balfour del 1917, con la quale il governo britannico controllato dai Rothschild sosteneva la creazione della ‘Casa degli Ebrei’ in Palestina, recitava che ‘nessuno potrà intaccare i diritti civili e religiosi delle comunità non ebree presenti in Palestina’. Ma il braccio destro dei Rothschild Chaim Weizmann avrebbe dichiarato successivamente: “Con tutto il rispetto nei confronti della questione araba, il governo del Regno Unito ci ha detto che esistono anche diverse centinaia di migliaia di negri in quei luoghi e questo non costituisce un problema”. Da allora i palestinesi un problema non lo sono più stato e l’obiettivo di distruggerli è ora più che mai vicino. Un altro Primo Ministro d’Israele, ancora un terrorista che risponde al nome di David Ben-Gurion, non ha mai fatto mistero di questi propositi. Riguardo a Ben-Gurion, il precedente Primo Ministro, Yitzhak Rabin, in una versione senza censure delle sue memorie, pubblicata sul New York Times il 23 ottobre 1979, scrive: ‘Noi marciavamo là fuori e Ben Gurion ci accompagnava. Allon ripropose la sua domanda: “Che ne facciamo dei palestinesi?”. Ben-Gurion, con un cenno della mano, disse: “Scacciateli tutti!”. L’attuale ondata di attacchi nei confronti dei palestinesi di Gaza è soltanto l’ultima fase del loro distruzione pianificata. Gli israeliani hanno costretto i palestinesi a vivere in una sottile striscia di terra che è diventata un grande campo di concentramento in cui controllano tutto ciò che entra e esce, cioè persone, forniture di cibo, medicinali e ogni altro bene essenziale per la sopravvivenza. Quando Israele ha chiuso i varchi, i palestinesi si sono ritrovati in trappola e in balia della insensibilità e spietatezza del governo e dell’esercito di Tel Aviv sotto la direzione dei Rothschild. Uno scrittore ha recentemente descritto le condizioni in cui versano gli abitanti di Gaza nel modo seguente: ‘…Gli artigli di Israele chiudono Gaza come una bara sotto un assedio che continua da quasi tre anni, con una intensità tale che oggi il tasso di malnutrizione di Gaza è paragonabile a quello dell’Africa sub-sahariana, le acque di fogna scorrono a cielo aperto lungo le strade e inquinano il mare, le case vengono spianate con un omicidio di massa dopo l’altro; uomini, donne e bambini vengono fatti alzare da terra e poi uccisi; i bambini sono resi sordi a causa del continuo fragore delle bombe, la grande maggioranza di loro soffre di sindrome da stress post traumatico e molti di loro non hanno altra scelta che divenire “martiri”…’. E ora è anche peggio. Come può un intero popolo subire una così grande ingiustizia? A questa domanda è possibile rispondere soltanto attraverso la presa di conoscenza che i sionisti pensano davvero che esista un Popolo Eletto da Dio e che quindi i palestinesi sono da considerarsi poco più che bestie. Il Primo Ministro israeliano e terrorista Menachem Begin, in un discorso al parlamento definì i palestinesi ‘animali che camminano su due gambe’. L’ altro Primo Ministro e terrorista Yitzhak Shamir, invece disse ai coloni ebrei nel 1988 che i palestinesi ‘dovranno essere schiacciati come cavallette…le teste fracassate contro le rocce e i muri’. Il primo ministro israeliano e terroristat Ariel Sharon, successivamente ministro degli Esteri di Israele, confermò nel 1998 quale fosse il vero piano per i palestinesi: “Il governo di Israele ha il compito di spiegare alla pubblica opinione, con chiarezza e coraggio, alcune cose che nel tempo sono state dimenticate. La prima di queste è che non esiste Sionismo, colonializzazione, o Stato ebraico senza l’allontanamento degli arabi e l’espropriazione delle loro terre”. Il piano consiste nell’uccidere o scacciare i palestinesi usando la povertà, la fame e la guerra e permettere così al Sionismo di divenire il ‘Grande Israele’. Quel piano è oggi a buon punto. All’inizio del 2008, il direttore dell’ufficio di coordinamento degli affari umanitari delle Nazioni Unite disse che era ’sconvolto’ dalla ‘triste e miserabile’ condizioni di Gaza. Il Sottosegretario Generale John Holmes condannò Israele per la chiusura dei varchi limitando i rifornimenti di cibo e altri materiali, che è quello che oggi sta accadendo. Egli disse: “Tutto questo rende indecente la situazione umanitaria qui a Gaza, il che significa che la gente non è più in grado di vivere degnamente come è loro diritto”. Ma loro sono soltanto ‘animali che camminano su due gambe’, giusto?
Richard Falk, relatore sui territori occupati per conto del Consiglio Speciale delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, ha anch’egli aspramente criticato l’operato di Israele a Gaza. Ma lui è ebreo, e quindi molto più pericoloso perchè il governo di Israele non lo può bollare come ‘antisemita’. O forse è uno che ‘odia se stesso’, cioè l’etichetta data a quegli ebrei che osano criticare Israele. L’audacia di Falk nel criticare la Terra Promessa nelle vesti di ufficiale ONU gli costò un fermo di 20 ore e il divieto di entrare in Palestina allo scopo di impedirgli di fare il suo lavoro e quindi documentare le condizioni di vita del popolo palestinese durante gli attuali attacchi militari aerei e terrestri. Il divieto di entrare gli arrivò nella metà di dicembre 2008, giusto in tempo per non assistere all’ultimo bombardamento su Gaza che gli israeliani sapevano bene sarebbe avvenuto. Clicca qui per vedere un intervista a Richard Falk.
L’amministrazione Bush negli ultimi otto anni è stata dominata dai neo-conservatori, i cosiddetti ‘Neocon’, un gruppo ramificato di uomini composto da personalità aventi la doppia cittadinanza americana e israeliana e/o da sionisti come Paul Wolfowitz, Richard Pearle, Dov Zackheim, William Kristol, Robert Kagan, Elliot Abrams, Douglas Feith, John Bolton, Robert B. Zoellick, Dick Cheney, Donald Rumsfeld e altri. Il padrino dei ‘neo-con’ è Leo Strauss, un ‘filosofo’ ebreo nato in Germania, che è dell’idea che l’umanità debba essere governata da una ‘elìte religiosa’. Ma naturalmente la stagione sionista nell’ammistrazione americana è conclusa perchè ‘Mr Cambiamento’ sta per entrare in cabina di comando. Allarme…magari. Barack Obama sta riempiendo la sua ‘nuova’ amministrazione con sionisti come Rahm Emanuel, nuovo Capo di Gabinetto della Casa Bianca. Il padre di Emanuele, Benjamin, è un sionista estremista che faceva parte del gruppo terrorista Irgun in Palestina di cui ho accennato prima e, in virtù di questo, è lecito aspettarsi una forte influenza pro-israeliana nella politica estera della nuova amministrazione americana relativamente al conflitto in Medioriente. Non dobbiamo stupirci, quindi, del silenzio di Obama durante il bombardamento israeliano di Gaza. Questa la dichiarazione di Obama sulla crisi palestinese (vedi foto accanto): “Hey, non ho nulla da dire. Sto per fare un ‘par’ qui….Chiedete al mio Capo di Gabinetto, lui è un rabbioso sionista e suo padre ha contribuito alla nascita di Israele, perciò sa benissimo quello che sta accadendo”. Il nuovo governo degli Stati Uniti si appresta a diventare schiavo di Israele per il semplice fatto che, per assicurarsi la presidenza, Obama ha avuto bisogno della approvazione della intera lobby sionista americana. Il suo vice-presidente, Joe Biden, è da tempo porta borse di Israele. Disse su una televisione israeliana: “Sono un sionista, non bisogna essere necessariamente ebrei per dirsi sionisti”. Il Segretario di Stato Hillary Clinton è un altro burattino di Israele che promise di annientare l’Iran qualora scatenasse un attacco nucleare contro la nazione scelta da Dio. Vorrebbe dire anche che annienterebbe Israele se lanciasse un attacco nucleare sull’Iran? Nossignore.
I palestinesi non hanno mai avuto alcuna possibilità perchè il tavolo delle trattative viene regolarmente boicottato, le regole del gioco truccate ed è sempre stato così. All’epoca della Prima Guerra Mondiale, l’Impero Britannico controllato dai Rothschild promise ai Palestinesi l’indipendenza in cambio di un sostegno nella guerra contro l’Impero Turco-Ottomano. Gli arabi palestinesi accettarono e, coordinati dal Tenente Colonnello Thomas Edward Lawrence, meglio conosciuto come ‘Lawrence d’Arabia’, sconfissero l’Impero Ottomano. Ma la loro ricompensa non fu l’indipendenza: furono assoggettati prima al Mandato della Corona britannica e poi all’Israele sionista. I palestinesi furono ingannati, come ammise Lawrence poco più tardi, e sono stati sempre ingannati a partire da allora. Tutte le ‘road maps’ o i ‘processi di pace’ sono sempre pensati per non raggiungere alcun obiettivo. Il loro unico interesse è quello di mantenere lo status quo fino a quando dei palestinesi non resterà più nulla.
Israele giustifica sempre le sue stragi come ‘rappresaglia’ contro le offensive del gruppo palestinese di Hamas, che ufficialmente controlla le ‘autorità’ di Gaza, anche se la parola ‘controllo’ non viene mai usata quando Israele decide chi e cosa deve uscire e entrare nella Striscia di Gaza. Gli attivisti di Hamas hanno sparato razzi rudimentali uccidendo al massimo 4 persone. Terribile, vero, e non dovrebbe accadere. Non ho alcuna simpatia per Hamas, che è, a suo modo, un’altra tirannia, ma chiedetevi questo: “Cosa fareste nei panni dei palestinesi dopo 60 anni di soprusi e persecuzioni mentre il mondo sta a guardare?”. Rimuovi l’ingiustizia e verranno a cadere le motivazioni alla base della violenza scatenata da quella ingiustizia. Metti un popolo che si trova a scegliere tra l’accettazione del suo triste destino e aprire il fuoco e vedrai che alcuni si sentiranno costretti a sparare. Ma invece di affrontare le vere cause del problema, ovvero l’ingiustizia, Israele risponde con bombardamenti a tappeto causando la morte di più di 800 persone e il ferimento di altre migliaia in pochi giorni, almeno il 90% dei quali sono uomini, donne e bambini che non c’entrano assolutamente niente con i lanci dei razzi. Nel 2007 sono stati uccisi 24 palestinesi per ogni israeliano. Questo è qualcosa di più che semplice ‘autodifesa’.
In accordo alle parole pronunciate due settimane prima dell’offensiva terrestre dal rappresentante ebreo delle Nazioni Unite Richard Falk: “Gli attacchi aerei dell’esercito israeliano nella Striscia di Gaza rappresentano una grave e massiccia violazione delle norme umanitarie internazionali definite dalla Convenzione di Ginevra, con riferimento sia alle costrizioni imposte da uno stato invasore che alla condotta di guerra…Queste violazioni comprendono:
- Punizione collettiva: l’intera popolazione di 1,5 milioni di persone della Striscia di Gaza è colpita a causa dell’azione di pochi militanti.
- Obiettivi civili: i missili israeliani vengono sparati contro aree civili in una delle zone a più alta densità di popolazione del mondo, certamente la più alta del Medioriente.
- Sproporzionata risposta militare: i missili aerei non hanno distrutto soltanto ogni ufficio della polizia e della sicurezza del governo eletto di Gaza, ma hanno anche ucciso e ferito centinaia di civili; un missile, stando a quanto riportato, ha colpito un gruppo di studenti che cercavano di raggiungere l’università”.
Tutta questa ferocia scagliata contro i palestinesi prende spunto dalla campagna di violenza dei gruppi terroristici sionisti per fondare lo Stato di Israele e dalla paura di essere chiamato ‘antisemita’ di chi si preoccupa di porre fine a questo male infinito. La dinastia dei Rothschild ha creato un network consolidato di associazioni ‘anti-odio’, come l’ADL (Lega Anti-Diffamazione) e moltre altre, con lo scopo di etichettare, negli Stati Uniti come in altri luoghi, come ‘antisemita’ o ‘razzista’ chiunque osasse criticare Israele o i suoi interessi. Politici (nonostante molti siano già stati terrorizzati e ridotti al silenzio), professori universitari, persone come me, e chiunque altro fosse intenzionato a rendere pubbliche queste convinzioni, viene immediatamente condannato dall’ADL e accusato calunniosamente di ‘razzismo’ e di essere pilotato dalla ‘estrema sinistra’ per mettere in pericolo Israele e gli ebrei. E’ incredibile come queste menti malate possano pensare di essere un popolo eletto e soprattutto accusare gli altri di razzismo. Gli ebrei che sfidano la tirannia, come il superbo Norman Finkelstein, sono indicati come ‘disprezzatori di se stessi’ e, come risultato, spesso perdono il lavoro e il sostentamento. Le organizzazioni ‘anti-odio’ dei Rothschild fanno sfigurare ogni loro Grande Fratello.
Ma noi non possiamo, e NON DOBBIAMO, restare in silenzio sulla tragedia palestinese perchè abbiamo paura di cosa potrebbe accadere a noi stessi. Cosa siamo, conigli??
Non si tratta di razzismo; si tratta di fascismo e del costante attacco contro un popolo inerme e disperato. Non me ne frega niente di quello che ADL possa pensare di ciò che dico, o di coloro cosiddetti ‘di sinistra’ che ripetono a pappagallo le loro infantili propagande. Bisogna parlare e perciò qualcuno dovrà pur farlo. E, comunque, a tutti quelli che stanno attuando il progetto sionista, che è solo una parte di un progetto globale di ben più grande portata organizzato insieme alle famiglie degli Illuminati, non interessa nulla degli ebrei. Essi sono piuttosto un sacrificio di poca importanza nel nome di un obiettivo più grande. Come disse il Primo Ministro israeliano e terrorista David Ben-Gurion: “Se avessi saputo che era possibile salvare tutti i bambini della Germania trasportandoli in Inghilterra, e soltanto la metà trasferendoli nella terra d’Israele, avrei scelto la seconda soluzione perchè a noi non interessa soltanto il numero di questi bambini ma il calcolo storico del popolo d’Israele”. Che razza di mente malata può partorire un pensiero simile? La razza che ha guidato Israele dal 1948 sembrerebbe essere la risposta. Bisogna abbandonare quelle ridicole e infantili etichette come Ebreo, Gentile[3] o Musulmano e altre stronzate ingannevoli e unirci nel nome della pace e della giustizia per tutti. Non c’è una ingiustizia ebrea o una ingiustizia palestinese, c’è semplicemente ingiustizia. Giustizia per una parte e nessuna giustizia per l’altra significa giustizia per nessuno. La parola giustizia assume un significato solo quando è uguale per tutti, e il popolo palestinese non l’avrà mai finchè il mondo resterà in silenzio e volgerà lo sguardo dall’altra parte.


[1] Il termine inglese ‘West Bank’ indica ‘la sponda occidentale del fiume Giordano’, cioè la zona meglio nota col termine Cisgiordania.
[2] Jabesh-Gilead è un’antica città situata sulle sponde del fiume Giordano di cui si narra nel Vecchio Testamento.
[3] Per l’Ebraismo la parola ‘Gentile’ indica colui che non è ebreo.

Tratto da Spazio Libero



martedì 9 febbraio 2010

Denaro dal nulla: chi è in possesso della pietra filosofale...



L'inganno del dollaro:
come le banche creano segretamente il denaro
di Ellen Brown

(a cura di Sandro Pascucci - traduzione di JJules per www.signoraggio.com)

L'INGANNO DEL DOLLARO: COME LE BANCHE CREANO SEGRETAMENTE IL DENARO

di Ellen Brown, 3 luglio 2007
http://www.webofdebt.com/articles/dollar-deception.php

E' stato definito "il gioco di prestigio più strabiliante che sia mai stato inventato". La creazione del denaro è stata privatizzata e usurpata al Congresso da un cartello bancario privato. La maggior parte delle persone pensa che il denaro sia emesso per decreto dal governo, ma le cose non stanno proprio così. Ad eccezione delle monete metalliche, che costituiscono all'incirca solo l'uno per mille dell'offerta monetaria complessiva degli Stati Uniti, tutto il nostro denaro viene ora creato dalle banche.

Le banconote con la dicitura Federal Reserve (banconote di dollari) sono emesse dalla Federal Reserve, una società per azioni privata, e prestati al governo1. Inoltre, le banconote con la dicitura della Federal Reserve e le monete metalliche costituiscono, assieme, meno del 3 per cento dell'offerta monetaria. L'altro 97 per cento è creato, sotto forma di prestiti, dalle banche commerciali2.

Non credete al fatto che le banche creano il denaro che prestano? Non lo credeva nemmeno la giuria nel corso di una causa in Minnesota che ha lasciato un segno nella storia, finché non ne hanno avuto le prove. Nel 1969, First National Bank of Montgomery contro Daly fu un evento giudiziario degno della sceneggiatura di un film3. L'imputato, Jerome Daly, si opponeva al pignoramento della banca in merito all'ipoteca di 14.000 dollari gravanti sulla sua abitazione sulla base del fatto che non vi era alcun corrispettivo per il prestito.

Il "corrispettivo" ("la cosa scambiata") è un elemento essenziale di un contratto. Daly, un avvocato che si auto-rappresentava, sosteneva che la banca non aveva messo da parte del vero denaro per il suo prestito. Gli atti processuali furono verbalizzati dal giudice ausiliario Bill Drexler, il cui compito principale, egli disse, fu quello di mantenere l'ordine in un'aula carica di tensione nella quale gli avvocati minacciavano di prendersi a pugni. Drexler non aveva dato molto credito alla teoria della difesa, finché il signor Morgan, il presidente della banca, non fu chiamato a testimoniare.

Con la sorpresa di tutti, Morgan ammise che la banca creava abitualmente "dal nulla" il denaro per i propri prestiti e che si trattava di una procedura bancaria standard.

"A me sembra un imbroglio", intonò il giudice Martin Mahoney tra i cenni d'assenso dei giurati. Nel suo memorandum, il giudice Mahoney affermava: "Il querelante ha ammesso che, in collaborazione con la Federal Reserve Bank di Minneapolis, ... l'intera somma di 14.000 dollari in denaro e credito fu creata nei propri registri con annotazioni contabili. Che questa era il corrispettivo utilizzato per avvalorare la Distinta datata 8 maggio 1964 e l'Ipoteca emessa nella stessa data. Il denaro e il credito hanno avuto origine quando sono stati creati.

Il signor Morgan ha ammesso che non esisteva alcuna legge o statuto degli Stati Uniti che gli avesse concesso il diritto di farlo.

Un corrispettivo legittimo deve esistere e deve essere portato a sostegno della Distinta". La corte respinse la richiesta di pignoramento da parte della banca e l'imputato conservò la propria abitazione. Per Daly, le implicazioni furono enormi. Se i banchieri stessero veramente estendendo il credito senza corrispettivo - senza supportare i propri prestiti con il denaro che avevano realmente nei propri forzieri e che avevano il diritto di prestare - una decisione che dichiarasse che i loro prestiti erano nulli poteva far crollare la base del potere del mondo.

Daly scrisse in un articolo su un quotidiano locale: "Questa sentenza, che è legalmente corretta, ha l'effetto di dichiarare che tutte le ipoteche private sulle proprietà personali e immobiliari, tutte le obbligazioni statali e nazionali gestite dalla Federal Reserve, dalle banche statali e dalle banche nazionali sono nulle. Questo equivale all'emancipazione di questa Nazione dal debito personale, nazionale e statale dovuto, a quanto si dice, a questo sistema bancario. Ogni americano è debitore di sé stesso ... per studiare questa sentenza molto attentamente ... perché su questa poggia la questione della libertà o della schiavitù".

Inutile dire, comunque, che la sentenza non riuscì a cambiare l'andazzo generale, sebbene non fu mai rovesciata. Questo era quello che si udì in un ufficio del giudice di pace, un sistema di tribunali autonomi che risalivano ai giorni della conquista dell'Ovest quando gli imputati avevano delle difficoltà a raggiungere le città più grandi per comparire in giudizio. In quel sistema, ora scomparso, i giudici e i tribunali erano sostanzialmente separati. Il giudice Mahoney, che non era dipendente dai finanziamenti per la campagna elettorale né ostacolato da precedenti giudiziari, si spinse così lontano fino a minacciare di far causa alla banca e di smascherarla.

Morì sei mesi dopo il processo, in un misterioso incidente che sembrò avvelenamento4.

Da allora, parecchi imputati hanno tentato di evitare le inadempienze sul prestito utilizzando il modello di difesa di Daly, ma con scarsi risultati. Ecco quello che un giudice ha detto in via non ufficiale: "Se vi lascio fare questo - a voi e chiunque altro - farebbe crollare l'intero sistema ... non posso permettervi di andare a curiosare dietro il bancone ... non andremo dietro al sipario!"5

Di tanto in tanto, comunque, questo sipario è rimasto sollevato abbastanza a lungo per permetterci di vedere dietro le quinte. Un certo numero di autorità rispettabili hanno testimoniato quanto accadeva, tra cui Sir Josiah Stamp, presidente della Banca d'Inghilterra e il secondo uomo più ricco del Regno Unito negli anni '20 del secolo scorso. Egli dichiarò in un discorso ufficiale alla University of Texas nel 1927: "Il sistema bancario moderno fabbrica denaro dal nulla. Il procedimento è forse il gioco di prestigio più strabiliante che sia mai stato inventato. Le attività bancarie sono state concepite nell'ingiustizia e nate nel peccato ... i banchieri possiedono la terra. Toglietegliela da sotto i piedi ma lasciate loro il potere di creare denaro e con un guizzo di inchiostro creeranno abbastanza denaro per ricomprarsela ... togliete loro questo grande potere e tutte le enormi fortune come la mia svaniranno, e allora questo sarà un mondo migliore e più felice in cui vivere ... ma se volete rimanere schiavi dei banchieri e pagare il costo della vostra schiavitù, continuate a permettere loro di creare denaro e di controllare il credito.

Robert H. Hemphill, responsabile del Credito presso la Federal Reserve Bank di Atlanta al tempo della Grande Depressione, ha scritto nel 1934: "Noi siamo completamente dipendenti dalle Banche commerciali. Qualcuno deve prendere a prestito ogni dollaro che abbiamo in circolazione, in contanti o a credito. Se le Banche creano abbondante denaro sintetico, noi siamo ricchi; altrimenti, facciamo la fame. Non abbiamo assolutamente un sistema monetario durevole. Avendo una visione globale della cosa, la tragica assurdità della nostra posizione senza speranza è quasi incredibile, ma è così. Si tratta del tema più importante sul quale le persone intelligenti possano indagare e rifletterci sopra6".

Graham Towers, governatore della banca centrale canadese dal 1935 al 1955, ha ammesso: "Le banche creano denaro. Servono a questo ... il processo produttivo per creare denaro consiste nell'inserire una voce in un registro. Tutto qui ... ogni volta che una Banca concede un prestito ... viene creato nuovo credito bancario, denaro nuovo di zecca7".

Questo è quanto ha dichiarato Robert B. Anderson, Segretario del Tesoro sotto la presidenza Eisenhower, in un'intervista pubblicata sull'edizione del 31 agosto 1959 di U.S. News and World Report: "Quando una banca concede un prestito, essa aggiunge semplicemente al conto di deposito del mutuatario presso la banca l'ammontare del prestito. Il denaro non è preso dal deposito di nessun altro, non è stato versato in precedenza alla banca da nessuno. Si tratta di nuovo denaro, creato dalla banca per essere utilizzato dal mutuatario".

Come è nato questo schema e in che modo è stato nascosto per così tanto tempo? Per rispondere a queste domande, dobbiamo fare un salto indietro nel diciassettesimo secolo.

Gli orafi e il gioco delle tre carte.

In Europa, nel diciassettesimo secolo, il commercio era condotto prevalentemente con monete d'oro e d'argento. Le monete erano durevoli e avevano un valore intrinseco ma era difficile trasportarle in grosse quantità e potevano essere rubate se non venivano messe sotto chiave. Dunque, molte persone depositavano le proprie monete presso gli orafi, che disponevano delle casseforti più sicure in città. Gli orafi, a loro volta, emettevano delle comode ricevute cartacee che potevano essere negoziate al posto delle ingombranti monete che rappresentavano. Queste ricevute erano utilizzate anche quando la gente che aveva bisogno di monete si recava dall'orafo a richiedere un prestito. I guai iniziarono quando gli orafi si accorsero che, in un qualunque momento, solo dal 10 al 20 per cento delle proprie ricevute ritornava per essere riscattato in oro.

Essi potevano "prestare" in tutta sicurezza l'oro contenuto nelle proprie casseforti ad interessi parecchie volte superiori, finché potevano mantenere dal 10 al 20 per cento del valore dei loro notevoli prestiti in oro per far fronte alla domanda. Gli orafi, perciò, crearono il "denaro di carta" (ricevute per prestiti di oro) del valore di parecchie volte superiore al metallo prezioso che in realtà detenevano. Venivano tipicamente emesse banconote e concessi prestiti in quantità che erano da quattro a cinque volte la loro reale disponibilità in oro.

Ad un tasso di interesse del 20 per cento, lo stesso oro prestato cinque volte produceva un rendimento del 100 per cento ogni anno, su oro che gli orafi in realtà non possedevano e che, legalmente, non potevano affatto prestare. Se fossero stati attenti a non sovraesporre questo "credito", gli orafi potevano dunque divenire sufficientemente benestanti senza produrre alcunché di valore. Poiché solo il capitale era dato a prestito nell'offerta monetaria, alla fine si doveva restituire una somma, in capitale e interesse, maggiore di quella che l'intera cittadinanza possedeva. I cittadini dovevano continuamente ricorrere a prestiti di nuova carta moneta per coprire il deficit, provocando il dirottamento della ricchezze della città e, alla fine, dell'intero paese all'interno dei forzieri degli orafi ora trasformatisi in banchieri, mentre la gente si copriva gradualmente di debiti8.

Seguendo questo modello, nel diciannovesimo secolo in America le banche private emisero banconote proprie in quantità fino a dieci volte superiori alle riserve reali in oro. Questa fu chiamata attività bancaria "di riserva frazionaria", intendendo che solo una frazione, una parte dei depositi complessivi gestiti dalla banca erano mantenuti come "riserva" per far fronte alla domanda dei depositanti.

Ispezioni periodiche effettuate alle banche quando i clienti divennero tutti sospettosi e pretesero nello stesso momento il proprio oro, le mandarono in rovina e resero il sistema instabile.

Nel 1913, il sistema delle banconote private fu quindi consolidato in un sistema di banconote nazionali sotto la Federal Reserve (o "Fed"), una società per azioni privata a cui fu concesso il diritto di emettere banconote con la dicitura Federal Reserve e prestarle al governo degli Stati Uniti. Queste banconote, emesse dalla Fed al semplice costo di stampa, divennero la base dell'offerta monetaria nazionale. Vent'anni dopo, il paese stava affrontando una gravissima depressione.

L'offerta di denaro si contrasse, mentre le banche chiudevano i battenti e l'oro fuggiva in Europa. I dollari, all'epoca, dovevano essere sostenuti per il 40 per cento da oro, dunque per il valore in oro di ogni dollaro che lasciava il paese, 2,5 dollari in moneta di credito svanivano.

Per impedire che questa allarmante spirale deflazionaria facesse crollare del tutto l'offerta di moneta, nel 1933 il Presidente Franklin Roosevelt sganciò l'oro dal gold standard.

Oggi la Federal Reserve opera ancora nel sistema di "riserva frazionaria", ma le proprie "riserve" non consistono in nulla se non obbligazioni governative (pagherò o debiti). Il governo emette obbligazioni, la Federal Reserve emette banconote con la dicitura Federal Reserve, ci si scambiano alla fine enormi somme di denaro lasciando il governo in debito verso una società per azioni privata, denaro che il governo avrebbe potuto emettere da solo, esente da interesse.

Rubare con l'inflazione.

M3, l'indicatore più ampio dell'offerta monetaria degli Stati Uniti, è schizzato dai 3.700 miliardi di dollari del febbraio 1988 ai 10.300 miliardi 14 anni più tardi, quando la Fed smise di riportarlo. Il perché la Fed abbia cessato di comunicarlo è suggerito da John Williams in un sito web chiamato "Shadow Government Statistics" [le statistiche ombra del governo, http://www.shadowstats.com]www.shadowstats.com, NdT] nel quale viene mostrato che, nella primavera del 2007, M3 stava crescendo al ritmo impressionante dell'11,8 per cento annuo. Meglio non pubblicizzare troppo quelle cifre!

La domanda che viene posta qui, comunque, è la seguente: da dove proveniva tutta questa nuova moneta? Il governo non ha aumentato la propria emissione di monete metalliche e non è stato aggiunto oro all'offerta monetaria nazionale, perché il governo ha abbandonato il gold standard nel 1933. Questo nuovo denaro poteva essere solo stato creato privatamente mentre il "credito bancario" avanzava sotto forma di prestiti. Il problema è che inflazionando in questo modo l'offerta di moneta, anche i prezzi, naturalmente, ne risultano inflazionati.

Una maggior quantità di denaro che compete per gli stessi beni fa aumentare i prezzi. Il dollaro ha un potere di acquisto inferiore, sottraendo alla gente il valore del proprio denaro. Di quest'inflazione sfrenata viene di solito data la colpa al governo, accusato di gestire le tipografie che stampano valuta con lo scopo di spendere e spandere senza ricorrere all'espediente così impopolare di alzare le tasse.

Ma come fatto notare in precedenza, l'unica forma di denaro che il governo americano emette sono le monete metalliche.

Nei paesi in cui la banca centrale è stata nazionalizzata, il denaro cartaceo potrebbe essere emesso dal governo insieme al denaro metallico, ma le banconote rappresentano solo una piccolissima percentuale dell'offerta monetaria.

In Inghilterra, paese nel quale la Banca centrale fu nazionalizzata dopo la seconda guerra mondiale, le banche private continuano a creare il 97 per cento dell'offerta monetaria sotto forma di prestiti9.

L'inflazione sui prezzi è solo uno dei problemi di questo sistema di creazione privata del denaro. Un altro problema è che le banche creano solo il capitale ma non l'interesse necessario per restituire il prestito.

Poiché virtualmente l'intera offerta monetaria è creata dalle banche stesse, nuovo denaro deve essere continuamente immesso sul mercato per pagare l'interesse dovuto ai banchieri. Un dollaro prestato al tasso d'interesse del 5 per cento diventa 2 dollari tra 14 anni. Questo vuol dire che l'offerta di moneta deve raddoppiare ogni 14 anni solamente per coprire l'interesse dovuto sul denaro esistente all'inizio di questo ciclo di 14 anni.

Le cifre della Federal Reserve confermano che dal 1959, anno in cui la Fed ha iniziato a fornire i dati10, l'M3 è raddoppiato, e anche più, ogni 14 anni. Ciò significa che, ogni 14 anni, le banche convogliano in interessi tanto denaro quanto ne era presente nell'intera economia 14 anni prima. Questo tributo viene pagato per dare a prestito qualcosa che le banche in realtà non dovevano prestare, creando forse il più grosso imbroglio mai perpetrato poiché ora colpisce l'intera economia globale.

La privatizzazione del denaro è la causa fondamentale della povertà, della schiavitù economica, dei governi senza fondi e di una classe dominante oligarchica che si oppone ad ogni tentativo di farle allentare la stretta sulle redini del potere. Il problema può essere risolto solamente invertendo il processo che lo ha creato.

Il Congresso deve riprendersi il potere Costituzionale di emettere il denaro della nazione. L'attività bancaria della "riserva frazionaria" deve essere eliminata, limitando le banche a prestare solo fondi pre-esistenti. Se il potere di creare denaro ritornasse al governo, il debito federale potrebbe essere estinto, le tasse potrebbero essere ridotte drasticamente e potrebbero essere estesi i programmi necessari per il governo.

Contrariamente a quanto comunemente si è portati a pensare, l'estinzione del debito federale con nuove banconote emesse dal governo degli Stati Uniti non sarebbe un pericolo per l'inflazione perché i titoli del governo sono già compresi nell'indicatore più ampio dell'offerta monetaria.

I dollari sostituirebbero semplicemente le obbligazioni, lasciandone il totale invariato. Se il debito federale degli Stati Uniti fosse stato estinto nell'anno fiscale 2006, i risparmi governativi per non dover più pagare interessi sarebbero stati di 406 miliardi di dollari, sufficienti per cancellare il deficit di bilancio di 390 miliardi di dollari di quell'anno e con ulteriore denaro da tenere da parte. Il budget potrebbe essere raggiunto con le tasse, senza creare denaro dal nulla come può accadere con le tipografie nazionali o con le registrazioni contabili dei prestiti effettuati dalle banche.

Tuttavia, parte del denaro creato dalle tipografie potrebbe essere davvero un toccasana per l'economia. Sarebbe grandioso se questo fosse utilizzato per scopi produttivi come la creazione di nuovi beni e servizi, piuttosto che per scopi non produttivi come il pagamento dell'interesse sui prestiti. Quando l'offerta (beni e servizi) cresce insieme alla domanda (moneta), tutto rimane in equilibrio e i prezzi rimangono stabili.

Potrebbe essere aggiunto nuovo denaro senza creare inflazione sui prezzi fino a raggiungere la piena occupazione.

In questo modo il Congresso potrebbe finanziare quei programmi di cui si sente una forte necessità, come lo sviluppo di fonti di energia alternative e l'estensione della copertura sanitaria e, nel contempo, ridurre le tasse.

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1 Wright Patman, A Primer on Money (Government Printing Office, preparato per il sottocomitato per la Finanza Interna, Camera dei Rappresentanti, Comitato banche e valute, 88° Congresso, seconda sessione, 1964).

2 vedi Federal Reserve Statistical Release H6, "Money Stock Measures," http://www.federalreserve.gov/releases/H6/20060223 (23 febbraio 2006); "United States Mint 2004 Annual Report," http://www.usmint.gov; Ellen Brown, Web of Debt, http://www.webofdebt.com (2007), capitolo 2.

3 "A Landmark Decision," The Daily Eagle (Montgomery, Minnesota: 7 febbraio 1969), ristampato in parte in P. Cook, "What Banks Don't Want You to Know," www9.pair.com/xpoez/money/cook (3 giugno 1993).

4 vedi Bill Drexler, "The Mahoney Credit River Decision," http://www.worldnewsstand.net/money/mahoney-introduction.html.

5 G. Edward Griffin, "Debt-cancellation Programs," http://www.freedomforceinternational.org (18 dicembre 2003).

6 nella prefazione del libro di Irving Fisher, 100% Money (1935), ristampato da Pickering and Chatto Ltd. (1996).

7 citato in "Someone Has to Print the Nation's Money . . . So Why Not Our Government?", Monetary Reform Online, ristampato da Victoria Times Colonist (16 ottobre 1996).

8 Chicago Federal Reserve, "Modern Money Mechanics" (1963), in origine scritto e distributo gratuitamente dal Public Information Center of the Federal Reserve Bank of Chicago, Chicago, Illinois, ora disponibile su Internet all'indirizzo http://landru.i-link-2.net/monques/mmm2.html Patrick Carmack, Bill Still, The Money Masters: How International Bankers Gained Control of America (video, 1998), testo su http://users.cyberone.com.au/myers/money-masters.html.

9 James Robertson, John Bunzl, Monetary Reform: Making It Happen (2003), http://www.jamesrobertson.com, pagina 26.

10 Consiglio di amministrazione della Federal Reserve, "M3 Money Stock (serie sospesa)," http://research.stlouisfed.org/fred2/data/M3SL.txt.

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Ellen Brown, dottore in giurisprudenza, ha sviluppato le proprie abilità di ricerca come avvocato seguendo cause legali a Los Angeles. In "Web of Debt", il suo ultimo libro, traduce queste abilità in un'analisi sulla Federal Reserve e sulla "fiducia monetaria", mostrando come questo cartello privato abbia usurpato il potere di creare moneta, e spiegando come il popolo se lo possa riprendere. Tra gli undici libri della Brown possiamo annoverare il bestseller "Nature's Pharmacy", scritto in collaborazione con la dottoressa Lynne Walker, che ha venduto 285.000 copie.

Tratto da signoraggio.com

sabato 2 gennaio 2010

Le rivoluzioni occulte degli Illuminati

Panorami segreti della storia

<<Il mondo si divide in tre categorie di persone: un piccolissimo numero che fanno produrre gli avvenimenti; un gruppo un pò più importante che veglia alla loro esecuzione e assiste al loro compimento, e infine una vasta maggioranza che giammai saprà ciò che in realtà è accaduto>>. Così si espresse Nicholas Murray Butler. Giova ricordare chi era questo personaggio. Il Dr. Nicholas Murray Butler è stato presidente dell’Università di Columbia, presidente della Carnegie Endwment for International Peace, membro fondatore, presidente della Pilgrims Society e membro del Council on Foreign Relations (CFR) e capo del British Israel.

Taluni autori denunciano, sempre con maggiore insistenza, che è in atto una cospirazione superpolitica, "religiosa" o esoterica. I fili della storia, asseriscono questi studiosi, si tirano proprio nelle logge massoniche e nei consigli di amministrazione delle multinazionali e delle grandi banche. La Rivoluzione francese fu una congiura massonica, preparata da "società di pensiero" – uguali a quelle studiate da Augustin Cochin (1876-1916) – e da altri gruppi di pressione. La Rivoluzione bolscevica fu una congiura giudaico-massonica. Diversi storici sono convinti di questo. Il "Times" (10 marzo 1920) confermò il complotto: <<Si può considerare ormai come accettato che la rivoluzione bolscevica del 1917 è stata finanziata e sostenuta principalmente dall’alta finanza ebraica attraverso la Svezia: ciò non è che un aspetto della messa in atto del complotto del 1773>>.

Estrema importanza assume, sempre al riguardo della rivoluzione russa del febbraio del 1917, il fatto che, non affatto casualmente, il governo fosse costituito principalmente da massoni, tra questi risaltava Kerensky. E’ anche rivelatore il libro "Rossija nakanune revoljucii" di Grigorij Aronson, che fu pubblicato nel 1962 a New York e che riporta delle missive di E. D. Kuskova, moglie del massone Prokopovic, legato da grande amicizia al confratello Kerensky. In una di queste lettere, datata 15 novembre 1955, si legge: <<Avevamo la ‘nostra’ gente dappertutto. (...). Fino a questo momento il segreto di questa organizzazione non è stato mai divulgato, eppure l’organizzazione era enorme. Al tempo della rivoluzione di febbraio tutta la Russia era coperta da una rete di logge>>.

L’iniziato Jean Marques-Rivière scrisse: <<L’esoterismo, con la sua forza sul piano ideologico, guida il mondo>>. Il lato occulto della storia contemporanea è complesso e, oltremodo, variegato. Insospettabili VIP. del mondo che conta sono affiliati ad oscuri ordini esoterici. L’ex presidente Bush sarebbe stato iniziato, nel 1943, alla sètta "Skull and Bones" (Teschio e Ossa) dell’Università di Yale, fondata nel 1832. George Bush ha diretto anche la Cia. La Skull and Bones assieme a società come il Rhodes Trust, secondo l’autorevole rivista inglese "Economist" (25 dicembre 1992), sono la moderna risorgenza degli "Illuminati di Baviera" di Jean Adam Weisshaupt (1748-1830).

Anche suo padre Prescott sarebbe stato membro della sètta "Skull and Bones". Di essa farebbero parte le più potenti famiglie degli Stati Uniti (EIR Special report, American Leviathan, pag. 181). Tra queste vale la pena di menzionare <<la famiglia Harriman, della Morgan Guaranty Trust, è Skull and Bones da generazioni. Petrolio: ci sono i Rockefeller, fra gli iniziati. Studi legali di grido. Poltrone alte della Cia…>> (M. Blondet, Gli <> della Dissoluzione. Strategie culturali del potere iniziatico, Edizioni Ares, Milano 1994, pag. 232).

E’ anche molto interessante venire a sapere che, secondo quanto scrive lo storico Antony C. Sutton in "America’s Secret Establishment" (liberty House Press. Bilings 1986, pagg. 207 e segg.), la "Skull and Bones" è collegata al movimento New Age e ad essa, asserisce ancora Sutton, non sono estranei aspetti satanisti. Marylin Ferguson nel suo libro "The Aquarian Conspiracy", una vera e propria Bibbia del movimento New Age, mette assieme Huxley con Teilhard de Chardin, Carl Gustav Jung, Maslow, Carl Rogers, Roberto Assagioli, Krishnamurti, ecc. tra i personaggi, che sono da considerare come padri spirituali del New Age. Aldous Huxley e suo fratello Julian, quest’ultimo fu il primo dirigente dell’ U.N.E.S.C.O., erano anche membri di importanti affiliazioni mondialiste, tra queste ricordo l’anglosassone Fabian Society.

Sui vertici del mondialismo, lo stesso René Guenon, che era un 33° grado del Rito Scozzese Antico Accettato e un 90° del Rito Egiziano di Memphis-Misraim, ebbe ad affermare: <<…ma dietro tutti questi movimenti non potrebbe esserci qualcosa di altrimenti temibile, che forse neanche i loro stessi capi conoscono, e di cui essi a loro volta quindi, non sono che dei semplici strumenti? Noi ci accontenteremo di porre questa domanda senza cercare di risolverla qui>> (cit. da "Il Teosofismo", edizioni Arktos, 1987, vol. II, pag. 297).

Ritornando alla "Skull and Bones" la sua importanza può essere ben compresa se si riflette che, nel 1917, essa diresse, tra l’altro, quel centro finanziario denominato "120 Brodway", finanziatore del bolscevismo in Russia (EIR Special report, cit., pag. 182) e del nazismo in Germania che, tra l’altro, portò al potere (Ibid., pag. 183). Non ci si meravigli se, a questi livelli, parole come "destra e sinistra" non hanno più significato, più esattamente, non si bada a razze, religioni o ideologie: questi sono solo mezzi da utilizzare per raggiungere il fine ultimo, su scala mondiale, con l’antica strategia del "divide et impera".

E, a questo punto, non meraviglia venire a conoscenza delle trattative segrete intercorse tra George Bush ed alte personalità del governo dell’Iran, che poi hanno portato allo scandalo dell’Irangate. Gli accordi furono resi possibili da Khomeini e dal suo entourage, comprendente buona parte dei suoi ministri, il capo della polizia, il comandante dell’esercito, il procuratore generale del tribunale islamico, il capo della polizia segreta, ecc., sarebbero stati affiliati alla Grande Loggia dell’Iran, che è sottoposta alla dipendenza della Gran Loggia d’Inghilterra. L’appartenenza alla Grande Loggia dell’Iran delle personalità iraniane citate, è attestata dalla lettera che il segretario della Grande Loggia, Ahmad Aliabadi, ha fatto pervenire al Gran Maestro della Grande Loggia dell’Iran, Sharif Iman il giorno 16 novembre 1975. Il documento è stato pubblicato da "Nuova Solidarietà" (12 marzo 1988, pag. 4), e da "Chiesa Viva" (n. 199, pag. 8).

E’ poi noto che l’ex presidente George Bush è esponente di rilievo della sinarchia internazionale, figura di spicco del C.F.R, della Trilaterale, della potente Pilgrims Society oltre che della Skull and Bones. E’ anche interessante accennare ad un articolo, firmato M. Dornbierer, apparso, il 29 gennaio 1991, sul giornale messicano "Excelsior" che spiegava lo <<smisurato sionismo>> di Bush documentando la sua origine ebraica secondo quanto indicato nell’Enciclopedia ebraica castigliana. Bush è inoltre un W.A.S.P. (White Anglo-Saxon Protestant), ovvero un americano convinto che la sua origine razziale e le sue convinzioni religiose lo pongano al di sopra degli altri uomini (Epiphanius, Massoneria e sètte segrete: la faccia occulta della storia, Ediz. Ichthys, Roma, pag. 97).

Scrive Blondet che <<secondo Sutton, lo storico della Skull and Bones, la stessa locuzione ‘Nuovo Ordine Mondiale’ descrive il fine ultimo che gli affiliati alla società segreta di Yale s’impegnano a perseguire... A questo i membri dell’Ordine s’impegnerebbero a giungere attraverso la gestione di conflitti artificialmente generati, come quello tra nazismo e comunismo.... Per Sutton, questa filosofia segreta dell’Ordine rivelerebbe la sua origine tedesca (che Sutton ritiene di poter provare): gli iniziati sarebbero dei tardi seguaci di Hegel, votati a far progredire il mondo attraverso opposizioni, tesi e antitesi, per poi comporle in una sintesi superiore. Si ricordi che anche Karl Marx era hegheliano (benché "di sinistra") e vedeva nel comunismo la sintesi della lotta tra Capitalismo e Proletariato. L’ipotesi, affascinante, può essere superflua. A noi sembra sufficiente evocare uno dei motti, delle insegne della Massoneria, che suona: Ordo ab Chao, l’Ordine (nasce) dal Caos>> (M. Blondet, Complotti. I fili invisibili del mondo. I - Stati Uniti, Gran Bretagna, Il Minotauro, Milano 1995, pagg. 84-85).

L’idea del "Nuovo Ordine del Mondo" è perseguita con accanimento. Del presidente Bill Clinton, scrive Epiphanius (op. cit., pag. 497): <<la sua educazione l’ha ricevuta nella britannica Oxford, dove venne ammesso nel super elitario ‘Rhodes Group’, una società superiore dell’area del POTERE affine alla ‘Skull and Bones", come scrisse l’’Economist’ inglese nel suo numero del 25 dicembre 1992. L’’Economist’ elencava una decina delle maggiori ‘società d’influenza’ del mondo occidentale rivelando la loro comune derivazione dall’Ordine degli Illuminati di Weisshaupt fondato nel 1776. Clinton appartiene anche al C.F.R., alla Commissione Trilaterale e al Bilderberg…>>. Blondet ci informa che Clinton portò con sé Les Aspin (CFR) che, tra l’altro, firmò la <<Dichiarazione di Interdipendenza", che è, in sostanza, - una mozione del Congresso che nel 1962, proponeva di cancellare dalla Costituzione ogni dichiarazione di sovranità nazionale, in quanto ostacolo all’instaurazione di un ‘Nuovo Ordine Mondiale’>> (Complotti. I fili invisibili del mondo. I, op. cit., pagg. 103-104).

<<Il Rhodes Group – ci fa sapere ancora Epiphanius, alla nota 145, pag. 497, del suo "Massoneria e sette segrete" (cit.) – nacque nel 1891 per iniziativa di Lord Cecil Rhodes, ricchissimo personaggio legato ai Rothschild, assieme a Lord Milner, Lord Isher, Lord Balfour e un Rothschild, intorno all’idea-guida di organizzare una federazione mondiale di cui U.S.A. e Impero britannico sarebbero stati il centro propulsore. Il mezzo per attuarla consisteva in una selezione elitaria dei quadri protagonisti degli ambienti universitari, politici, finanziari. Attorno a questo nucleo iniziale permeato delle idee mondialiste e socialiste della Fabian Society, sorsero i gruppi della Round Table che a loro volta, nel 1919, diedero vita ai due odierni pilastri del potere mondialista, cioè gli Istituti Affari Internazionali britannico (R.I.I.A.) e americano (C.F.R.). Il Rhodes Group, al pari della Skull and Bones, controlla il C.F.R., (che a sua volta controlla la Trilaterale), il governo-ombra americano il cui comitato direttivo annovera personaggi in grado di gestire bilanci superiori a quello annuale lordo americano>>.

Ritornando al progetto del Nuovo Ordine Mondiale, già il 17 febbraio del 1950 il banchiere James Warburg, alla Commissione Esteri del Senato, era stato fin troppo chiaro quando aveva affermato: <<Che vi piaccia o no, avremo un governo mondiale, o col consenso o con la forza>>. Anche con le stragi. Il Palazzo Federale "Alfred P. Murrah" ad Oklahoma, U.S.A., viene fatto saltare in aria da una tremenda esplosione, il 19 aprile del 1995. Le vittime furono 168. Furono sospettate dell’attentato e arrestate tre persone: Timothy McVeigh, Terry Nichols e James Nichols. L’FBI iniziò <<col dichiarare che il meccanismo esplosivo era un’auto-bomba imbottita di 1.000 libbre di esplosivo. Poi era un’auto con 1.400 libbre. In seguito si trattava di un camion con 4.000 libbre. Adesso è un furgone per traslochi con 5.000 libbre di esplosivo>> (Nexus New Time, N. 1, Padova 1995, pag. 14).

Ted Gunderson, ex dirigente dell’FBI, al contrario di quanto volle far credere il Dipartimento di Giustizia Americano e cioé che si è trattato di <<una singola semplice bomba fertilizzante>>, affermò che: <<la bomba era un congegno elettroidrodinamico a combustibile gassoso (bomba barometrica), che non è possibile sia stata costruita da McVeigh... la bomba utilizzata era un sofisticato congegno A-neutronico, usato dall’esercito americano...>> (Ibid.). Sam Cohen, padre della bomba neutronica, il 28 giugno dello stesso anno, al telegiornale della KFOR-TV, dichiarò: <<Non mi interessa quanto fertilizzante e gasolio hanno usato, non sarebbe mai stato sufficiente. Cariche di demolizione, piazzate sulle colonne chiave, hanno fatto lo sporco lavoro>> (Nexus New Time, N. 2, Padova 1995, pag. 9). Antefatto: non è stato molto pubblicizzato che, <<il 28 marzo 1994, l’Assemblea Legislativa dello Stato dell’Oklaoma passò una risoluzione che colpiva quello che veniva percepito come un programma di governo mondiale. Fu il primo e, forse, il solo Stato ad approvare tale legislazione>> (Ibid., pag. 10). Di seguito riporto alcuni estratti relativi alla decisione dell’Assemblea Legislativa dell’Oklahoma:

Risoluzione N. 1047:

Una risoluzione in relazione alle forze militari degli Stati Uniti e alle Nazioni Unite; si presenta una petizione al Congresso affinché cessi determinate attività concernenti le Nazioni Unite...

Considerato che non c’è appoggio popolare per l’instaurazione di un <> o di una sovranità mondiale di qualsiasi tipo, sia sotto le Nazioni Unite o sotto qualsivoglia organismo mondiale in qualsiasi forma di governo globale;

Considerato che un governo globale significherebbe la distruzione della nostra Costituzione e la corruzione dello spirito della Dichiarazione di Indipendenza della nostra libertà e del nostro sistema di vita.

...sia deliberato dalla Camera dei Rappresentanti della seconda Sessione della 44ma legislatura dell’Oklaoma:

Che al Congresso degli Stati Uniti sia con la presente rammentato di:

(...). Cessare ogni supporto per l’instaurazione di un <> o qualsiasi altra forma di governo globale.

Che al Congresso degli Stati Uniti è, con la presente, rammentato di astenersi dal prendere qualsiasi ulteriore iniziativa verso la fusione economica o politica degli Stati Uniti in un organismo mondiale o qualsiasi altra forma di governo mondiale. (Fonte: Newsgroup alt. conspiracy, via Pegasus computer networks, Australia). (Ibid.).

Cosa dire di questi fatti? Quale oligarchia misteriosa dirige, in segreto, i vari governi delle nazioni? Lascio al lettore il compito di arrivare a delle conclusioni. Alla luce di certi accadimenti i governi, la politica e gli stessi politici assumono contorni sbiaditi, sfumati. Misteri che travasano nella storia altri misteri. Pochissimi, forse, sanno che <<Il fascismo non è nato in Italia e in Germania. Ebbe la sua prima manifestazione in Russia, col movimento dei ‘Cento Neri’, completo già all’inizio del ‘900 nelle sue azioni e nei suoi simboli: la violenza politica, l’antisemitismo feroce, i neri stendardi col teschio>> (M. Blondet, Complotti. I fili invisibili del mondo. II - Europa, Russia, Il Minotauro, Milano 1996, pag. 83).

Chi tira i fili della storia? Ricercare certe dinamiche è cosa ardua specie quando riguarda la sfera politica e ciò che sembra del tutto casuale, in molti casi, è stato attentamente preparato. Franklin Delano Roosvelt, presidente americano e 33° del Rito Scozzese, nonché appartenente alla Pilgrim Society e al C.F.R., il governo-ombra americano, affermò: <<In politica nulla accade a caso. Ogni qualvolta sopravviene un avvenimento si può star certi che esso era stato previsto per svolgersi in quel modo>>. Una oscura oligarchia sembrerebbe tirare le fila di burattani, solo apparentemente, alla ribalta della scena politica. Aveva ragione Benjiamin Disraeli, statista inglese del secolo scorso, quando disse: <<Il mondo è governato da personaggi ben diversi da quelli creduti da coloro i quali non sanno guardare dietro le quinte>>. Neppure i partiti contano poi molto. Essi stessi sono a loro volta manovrati, usati, in relazione a degli scopi precisi.

René Guenon ci informa, nel suo articolo "Réflexions à popos du pouvoir occulte" pubblicato, con lo pseudonimo di Le Sphinx, sul numero dell’11 giugno 1914, pag. 277, della rivista cattolica "France Antimaconnique", che <<Un ‘potere occulto’ di ordine politico e finanziario non dovrà essere confuso con un ‘potere occulto’ di ordine puramente iniziatico… Un altro punto da tenere presente è che i Superiori Incogniti, di qualunque ordine siano e qualunque sia il campo in cui vogliono agire, non cercano mai di creare dei ‘movimenti’ (…). Essi creano solo degli stati d’animo (état d’esprit), ciò che è molto più efficace, ma, forse, un poco meno alla portata di chiunque. E’ incontestabile che la mentalità degli individui e delle collettività può essere modificata da un insieme sistematico di suggestioni appropriate; in fondo, l’educazione stessa non è altro che questo, e non c’è qui nessun ‘occultismo’ (…). Uno stato d’animo determinato richiede, per stabilirsi, condizioni favorevoli, e occorre o approfittare di queste condizioni se esistono, o provocarne la realizzazione>>.

Al riguardo dei movimenti rivoluzionari sempre il Guénon, nel suo libro L’Esoterismo di Dante (Ediz, Atanòr, Roma 1971), spiega: <<...tali movimenti sono talvolta suscitati o guidati, invisibilmente, da potenti organizzazioni iniziatiche, possiamo dire che queste li dominano senza mescolarvisi, in modo da esercitare la loro influenza, egualmente, su ciascuno dei partiti contrari>>. Sul fenomeno del terrorismo delle Brigate Rosse e su quello di estrema destra, il giudice Pietro Calogero, uno dei magistrati che più ha studiato il problema, ammetteva l’esistenza di: <<una rete di collegamenti che si raccoglie intorno a un centro di interesse unitario, che permette ai due terrorismi di procedere insieme nell’assalto dello Stato>>.

Fantapolitica e tendenza al complottismo? Tutt’altro. Ecco due esempi italiani. Leggete cosa la rivista americana "Eir" scriveva: <<Il 2 aprile 1993... il capogruppo Dc alla Camera, Gerardo Bianco, e il suo collega al Senato, Gabriele De Rosa, presentano un esposto alla procura di Roma, chiedendo di appurare se c’è una cospirazione politica per distruggere l’ordine costituzionale italiano (...). Gli scandali rappresentano un tentativo da parte delle forze Anglo-Americane, segnatamente la Fra Massoneria, di orchestrare una generale destabilizzazione della nazione italiana per distruggere il sistema politico esistente e insediare un nuovo ordine, a loro più gradito>> (Fabio Andriola e Massimo Arcidiacono, L’anno dei complotti, Baldini&Castoldi, Milano 1995, pagg. 25-26).

Ai cronisti, che chiedevano a Mancino cosa c’è dietro le stragi italiane, lui rispose: <<Non escludo un ruolo della finanza internazionale>> (Ibid., pagg. 16-17). Strategie occulte della secret fraternity bancaria internazionale. David Rockefeller <<credendo di parlare a orecchie fidate, nel ‘91... ha ammesso: 1) che una cospirazione esiste ‘da quaranta anni’; 2) che essa ha lo scopo di instaurare nel segreto ‘un governo mondiale’ e ‘la sovranità nazionale’ dei banchieri; 3) che il nemico dei cospiratori è ‘l’autodeterminazione nazionale’>> (M. Blondet, Complotti. I fili invisibili del mondo. I, op. cit., pagg. 97-98).

Giuseppe Cosco

Fonte

Il Marx esoterico

L'altra faccia di Karl Marx

di R. Wurmbrand

Nota sull'Autore:
Richard Wurmbrand era un ateo romeno che in gioventù militò nelle file del comunismo marxista. Credette in Cristo Gesù nel 1935 e divenne cristiano; la qual cosa lo avrebbe esposto, successivamente, ad oltre quattordici anni di feroci persecuzioni, nel corso dei quali venne a più riprese internato nei tristemente famosi gulag del regime filo-sovietico che, nel frattempo, si era instaurato nel suo paese.
Il testo contenuto in questo documento è una riduzione dei capitoli più importanti del libro "L'altra faccia di Carlo Marx", di R. Wurmbrand, edito da EUN (Copyright 1984, tutti i diritti riservati).

1. GLI SCRITTI CRISTIANI DI MARX

Prima di diventare un economista e un comunista di fama, Marx era un umanista. Oggi un terzo dell'umanità è marxista. Il marxismo in una forma o in un'altra, è adottato anche da molti nei paesi capitalisti.

Marx, si dice, era profondamente umano. Era dominato da una sola idea: come aiutare le masse sfruttate. Ciò che le impoverisce, a quanto egli sosteneva, è il capitalismo. Una volta rovesciato questo sistema corrotto, dopo un periodo transitorio di dittatura del proletariato, emergerà una società in cui ognuno lavorerà in ragione delle proprie capacità, in fabbriche e aziende agricole appartenenti alla collettività, e sarà ricompensato in ragione delle proprie necessità. Non vi sarà uno Stato che governi gli individui; non vi saranno guerre, non rivoluzioni, ma soltanto una fratellanza eterna, universale.

Affinchè le masse conseguano la felicità, occorre qualche cosa di più che la semplice distruzione del capitalismo. Marx scrive: « L'abolizione della religione, come illusoria felicità dell'uomo, è un requisito della loro reale felicità. » 1.

Marx era antireligioso perché la religione impedisce l'adempimento dell'ideale comunista, che egli considerava come la sola soluzione dei problemi del mondo: così i marxisti spiegano la loro posizione.

Nella sua prima gioventù Karl Marx si professava cristiano. La sua prima opera scritta è intitolata L'unione dei fedeli con Cristo. In essa leggiamo queste bellissime parole: « Attraverso l'amore di Cristo volgiamo al tempo stesso i nostri cuori verso i nostri fratelli che sono intimamente a noi legati e per i quali Egli dette se stesso in sacrificio ».

Così Marx conosceva un modo perché gli uomini diventassero fratelli gli uni con gli altri: il Cristianesimo.

Egli continua: « L'unione con Cristo potrebbe dare un'intima elevazione, il conforto del dolore, una fiducia tranquilla e un cuore suscettibile all'amore umano, ad ogni cosa che sia nobile e grande, non per amore di ambizione e gloria, ma soltanto per amore di Cristo » 3.

Pressappoco nello stesso tempo, Marx scrive nella sua tesi Considerazioni di un giovane sulla scelta di una carriera: « La religione stessa ci insegna che l'Ideale verso il quale tutti tendono, sacrificò Se stesso per l'umanità, e chi mai oserà contestare questa aspirazione? Se abbiamo scelto la posizione nella quale possiamo compiere quanto è più possibile per Lui, allora non potremo mai essere schiacciati dal nostro fardello, perché sono soltanto sacrifici fatti per il bene di tutti » 4.

Finanche in un libro astruso di economia politica come Il Capitale, nel quale le considerazioni circa la religione sono ovviamente di scarsa importanza, il maturo ed anti-religioso Marx scrive, completamente fuori dal contesto, « Il Cristianesimo . . . è la forma più idonea di religione » 5.


Note:
1
Marx, Karl u. Friedrich Engels, Zur Kritik der Hegelschen Rechtphilosophie, Einleitung (« Critica della filosofia del diritto Hegeliana », Introduzione), MEGA I, i (1), 607-608.
2
Rev. Paul Oestreicher, Sermons from Great St. Mary's, Londra, Fontana, 1969, 278-280.
3
Marx, Karl, Die Vereinigung der Glàubigen mit Christo (« L'unione dei fedeli con Cristo »), MEW, Supplemento, Vol. I, 600.
4
Marx, Karl, Betrachtung eines Jùnglings bei der Wahl eines Berufes (« Considerazioni di un giovane sulla scelta di una carriera »), MEW, Suppl., Vol. I, 594. Anche in Payne, 34.
5
Marx, Karl, Das Kapital (« Il capitale »), New York, Cerf & Klopfer, The Modern Library, 1906, 91.

2. OULANEM VUOLE VENDETTA

Poco dopo che Marx ebbe ricevuto il diploma, nella sua vita accadde qualche cosa: divenne profondamente, appassionatamente anti-religioso. Incominciò a emergere un nuovo Marx.

Egli scrive in un poema: « Desidero vendicarmi contro quell'Uno che regna lassù » 1. Così era convinto che lassù ci fosse Uno che regna. Era in lite con Lui. Ma quell'Uno lassù non gli aveva fatto nulla di male. Marx apparteneva a una famiglia relativamente benestante, non aveva sofferto la fame nella propria infanzia. Stava molto meglio di molti suoi compagni di scuola. Che cosa aveva prodotto questo terribile odio contro Dio?

A una età in cui ogni giovanotto normale ha sogni di far del bene agli altri e di preparare una bella carriera per se stesso, perché dovrebbe aver scritto questi versi nel suo poema Invocazione d'un disperato?

Su in alto costruirò il mio trono,
Fredda e tremenda sarà la sua vetta.
Terrore superstizioso ne sarà il baluardo,
Suo ministro, l'angoscia più nera.
Chi lo guarderà con occhio sano
Distoglierà pallido e muto come morto lo sguardo,
Afferrato da forza di morte cieca e tremante.
Possa la buona sorte scavargli la tomba 2.

Marx sognava di rovinare il mondo creato da Dio. In un altro poema diceva:

Potrò allora marciare in trionfo,
Come un dio, fra le rovine del loro regno.
Ogni mia parola è fuoco e azione
Il mio petto è uguale a quello del Creatore.
(Citato in « Deutsche Tagespost », Germania Occidentale, 31 dicembre 1982.)

Le parole « Su in alto costruirò il mio trono » e la confessione che da colui che siede su questo trono, emaneranno soltanto terrore e angoscia, ci rammentano l'orgogliosa vanteria di Lucifero: « Io salirò in cielo, eleverò il mio trono al disopra delle stelle di Dio » (Isaia 14:13).

Ma perché Marx desidera questo trono? La risposta si trova in un dramma poco conosciuto che compose anche durante i suoi inni da studente. Si intitola Oulanem. Per spiegare questo titolo bisogna fare una digressione.

Esiste una “chiesa satanista”. Uno dei suoi riti è la messa nera, che i satanisti recitano a mezzanotte. Nei candelieri sono poste candele nere rovesciate. Il “sacerdote” dice tutto ciò che è prescritto nel libro di preghiere, ma le legge dalla fine verso il principio; i nomi della divinità vengono letti pronunciandoli alla rovescia. Un crocifisso è fissato pure alla rovescia, oppure viene calpestato. Durante la messa nera viene bruciata una Bibbia. Tutti i presenti promettono di commettere ogni peccato, e di non fare mai nulla di buono. Segue un'orgia.

È caratteristico che Oulanem sia un'inversione del nome biblico per Gesù che in ebraico significa: « Dio con noi ». Simili inversioni di nomi sono caratteristici della magia nera; saremo capaci di capire il dramma Oulanem soltanto alla luce di una strana confessione che Marx fece in un poema chiamato Il giocatore 3, più tardi rappresentato da lui stesso e dai suoi seguaci:

Sorgono i vapori infernali e mi riempiono il cervello
Sin che impazzisco e mi si cambia il cuore.
Vedi tu questa spada?
Me l'ha venduta il prìncipe delle tenebre.
Per me batte l'ore e dà i segni.
Sempre più audacemente suono la danza della morte.

Questi versi assumono uno speciale significato, quando apprendiamo che nei riti della più alta iniziazione nel culto satanista viene venduta al candidato una “spada incantata” che garantisce il successo. Egli la paga firmando un patto col sangue estratto dai suoi polsi, per cui la sua anima, dopo morte, apparterrà a Satana.

Cito ora dal dramma Oulanem:

Ed essi son anche Oulanem, Oulanem,
Il nome risuona ancora come la morte,
Risuona ancora sino a spegnersi miseramente. 4
. . . . .
Ho però nelle mie giovani braccia,
Di che stringervi e schiacciarvi (l'umanità personificata)
Con la forza d'una tempesta,
Mentre per entrambi l'abisso si disserra nel buio.
Sprofonderai, ed io ti seguirò ridendo,
Sussurrandoti all'orecchio, « Discendi,
Vieni con me, amico! » 5

Marx desidera trascinare tutta l'umanità nell’abisso riservato per il Diavolo e i suoi angeli (si veda Apocalisse 20:3).

Chi parla attraverso Marx in questo dramma? È ragionevole attendersi che un giovane studente mantenga come sogno della sua vita la visione dell'umanità, mentre penetra nell'abisso delle “tenebre eterne”, mentre egli stesso ride seguendo coloro che ha guidato verso l'incredulità? In nessun luogo al mondo questo ideale è coltivato, eccetto che nei riti iniziatici della chiesa satanista, ai suoi gradi più elevati.

Viene il momento della morte, per Oulanem. Le sue parole sono:

Rovina, rovina. Il mio tempo è trascorso.
L'orologio s'è fermato, la minuscola casa è crollata,
Presto stringerò al mio petto l'eternità
Presto ululerò colossali anatemi sull'umanità 6.

Erano piaciute a Marx le parole di Mefistofele nel Faust: « Tutto ciò che esiste, merita d'essere distrutto ». Tutto: compreso il proletariato e i compagni. Marx citava queste parole in « Il 18 Brumaio » 7. Stalin si è fondato su quelle, e ha distrutto la sua stessa famiglia.

La setta satanista non è materialista: crede nella vita eterna. Oulanem, la persona in nome della quale Marx parla, non contesta la vita eterna. Egli la afferma, però come una vita d'odio esaltato all'estremo. Merita osservare che eternità, per i demoni, significa « tormento ».

È lo stesso per Marx:

Ah! L'eternità! È il nostro perpetuo dolore,
Un'indescrivibile, incommensurabile Morte . . . 8.

Incominciamo a capire che cosa sia accaduto al giovane Marx. Era partito da convinzioni cristiane, ma non aveva condotto una vita ad esse adeguata. La sua corrispondenza col padre dà testimonianza del suo sperperare grandi somme di danaro in divertimenti e del suo continuo contestare l'autorità paterna circa questo ed altro. Allora verosimilmente può essere avvenuto il suo indottrinamento nella chiesa altamente segreta di Satana, e che sia stato iniziato ai suoi riti. Satana, che i suoi adoratori vedono nelle loro orge allucinanti, parla per loro bocca. Così Marx ne è soltanto il portavoce quando nel suo poema Invocazione d'un disperato pronuncia le parole: « Io desidero vendicarmi contro quell'Uno che regna lassù ». Ed ecco la fine di Oulanem:

Se vi è qualcosa che possa distruggere,
Vi piomberò dentro, anche se porterò il mondo
Nella rovina.
Il mondo che sorge fra me e l'abisso,
Lo farò a pezzi, con le mie
Durevoli maledizioni.
Stringerò fra le mie braccia la sua dura realtà,
Abbracciandomi, il mondo perirà in silenzio,
E sprofonderà nell'estremo nulla.
Perire, senza esistenza: questo sarebbe
Realmente vivere 9.

Marx è stato ispirato probabilmente dalle parole del marchese de Sade: « Aborro la natura... vorrei spaccare il suo pianeta, ostacolare il suo procedere, arrestare le orbite degli astri, rovesciare i globi che galleggiano nello spazio, distruggere ciò che serve la natura, proteggere ciò che le nuoce, in una parola desidero insultarla nelle mie opere... forse saremo capaci di attaccare il sole, privarne l'universo o adoperarlo per dar fuoco al mondo. Questi sarebbero veri delitti ».

Perché de Sade e Marx volevano propagare cose tanto orribili? Il primo lo dice. Egli loda gli scrittori che hanno come unico scopo, quando stampano i loro spaventevoli sistemi, di estendere dopo la loro morte il numero dei loro delitti. Non possono più commetterli, ma i loro scritti maledetti fanno sì che gli uomini li compiano, e questa “dolce idea” li conforta sul letto di morte.

In Oulanem Marx segue l’obiettivo del Diavolo: consegnare alla dannazione l'intera razza umana. Oulanem è probabilmente l'unico dramma al mondo in cui tutti i personaggi sono consapevoli della loro corruzione, e la ostentano e la celebrano con convinzione. In questo dramma non c'è bianco e nero, non vi esistono Claudio e Ofelia, Jago e Desdemona. Qui tutti son neri e rivelano aspetti mefistofelici. Tutti sono satanici, corrotti e dannati dal destino.


Note:
1
Marx, Karl, Des Werzweiflenden Gebet (« Invocazione di un disperato »), ibid. 30.
2 Ibid. 30-31.
3 Marx, Karl, Spielmann (« Il giocatore »), ibid. 57-58.
4 Marx, Karl, Oulanem, Atto 1, scena 1, ibid. 60.
5 Atto 1, scena 2, ibid. 63.
6 Atto 1, scena 3, ibid. 68.
7 Marx, Karl, Louis Bonaparte («Il 18 Brumaio»), MEW VIII, 119. « Marx, Karl, Oulanem, Atto 1, scena 3, MEGA I, i (2), 68.
8 Marx, Karl, Oulanem, Atto 1, scena 3, ibid. 68.
9 Ibidem.

3. STRANI RITI NELLA FAMIGLIA DI MARX

Quando scriveva queste cose Marx, un genio prematuro, aveva diciott'anni. Il programma della sua vita era già stabilito. Non vi era accenno di servire l'umanità, il proletariato o il socialismo. Desiderava portare il mondo in rovina. Desiderava costruire per sé un trono la cui difesa doveva essere il brivido di paura degli uomini.

La seguente citazione è tratta da un epigramma di Marx su Hegel 1:

Perché ho scoperto il più alto,
E perché ho trovato il più profondo, con la meditazione,
Son grande come un Dio;
Come Lui, mi rivesto dell'oscurità.
(Citato da « Deutsche Tagespost, Germania, 31 dicembre 1982.)

Nel suo poema « La vergine pallida » 2 Marx scrive:

Così ho perduto il cielo, Lo so ben io.
La mia anima, un tempo fedele a Dio,
È destinata all'inferno.

Non c'è bisogno di commenti.
All'inizio, Marx aveva ambizioni artistiche. I suoi poemi e il dramma sono importanti in quanto rivelano il suo stato d'animo; ma essendo privi di valore letterario non ricevettero nessun riconoscimento. La mancanza di successo nel dramma ci ha dato un Goebbels, il ministro nazionalsocialista della propaganda; l'insuccesso in filosofia, ci ha dato un Rosemberg, il filosofo del razzismo tedesco; la mancanza di successo in pittura ed architettura ci ha dato un Hitler.

Anche Hitler era poeta. Si può star certi che non abbia mai letto le poesie di Marx, la somiglianza però è sorprendente. Nei suoi poemi egli cita le stesse pratiche sataniste. Ne cito una:

Nelle notti tempestose vado talvolta
Alla quercia di Wotan nel silente giardino
Per stringere un patto con le forze oscure...
Il chiaro di luna fa apparire caratteri runici
Tutti coloro che erano straordinari durante il giorno
Diventano piccoli di fronte alla formula magica...
(Muller, Schoenhausen, « La soluzione dell'enigma Adolf Hitler »).

Wotan è il dio principale della mitologia tedesca. I caratteri runici erano i segni che a quei tempi si usavano per scrivere.
Hitler abbandonò ben presto la carriera poetica; così Marx, che la cambiò per quella di un rivoluzionario in nome di Satana, contro una società che non aveva apprezzato i suoi poemi. Questo, è in modo persuasivo un motivo per la sua ribellione; un altro motivo, l'essere disprezzato per le sue origini ebraiche.

Due anni dopo le preoccupazioni espresse da suo padre, nel 1839, il giovane Marx scrisse « La differenza fra la filosofia della natura di Democrito e quella di Epicuro », nella prefazione della quale si allineava con Eschilo: « Nutro odio contro tutti gli dèi » 3. Egli specificava dicendo di essere contro tutti gli dèi in terra e in cielo che non riconoscono l'autoconsapevolezza umana come la divinità suprema.

Marx era un nemico dichiarato di tutti gli dèi, un uomo che aveva acquistato la sua spada dal principe delle tenebre, al prezzo della propria anima. Aveva dichiarato che il proprio scopo era l'attirare tutta l'umanità nell'abisso, e seguirla ridendo. Sua figlia Eleanor dice che, quando erano bambine, Marx aveva raccontato molte storie a lei e alle sue sorelle. Quella che le piaceva di più parlava di un certo Hans Rockle. « Il racconto di quella storia durava mesi e mesi, perché era una storia lunga, lunga, e non finiva mai. Hans Rockle era una strega... che aveva un negozio con giocattoli e molti debiti... Benché fosse una strega, era sempre in ristrettezze finanziarie. Perciò doveva vendere, contrariamente alla propria volontà, tutte le sue cose belle, l'una dopo l'altra, al Diavolo... alcune di queste avventure erano orribili, e facevano rizzare i capelli » 4.

È normale per un padre raccontare ai suoi bambini piccini storie terrificanti circa il vendere al Diavolo i propri tesori più cari? Robert Payne, nel suo libro Marx 5, racconta anche lui di questo fatto con ampi particolari, come riferiti da Eleanor. Come l'infelice Rockle, la maga, vendesse i giocattoli con riluttanza. Tenendoseli stretti fino all'ultimo momento. Ma dato che aveva fatto un patto col Diavolo, non c'era scampo.

Il biografo di Marx continua: « Scarsi dubbi possono esservi che quelle storie interminabili fossero autobiografiche... Egli aveva la visione del mondo del diavolo, e la sua malignità. Talvolta sembrava sapesse che stava compiendo opere di male » 6.

Quando Marx aveva finito Oulanem e gli altri suoi primi poemi in cui scriveva di avere un patto col Diavolo, non pensava al socialismo. Addirittura lo combatteva. Era redattore di una rivista tedesca, la « Rheinische Zeitung » 7, che « non concede alle idee comuniste neppure una validità teorica nell'attuale forma, tanto meno desidera la loro realizzazione pratica, che ad ogni modo considera impossibile... I tentativi da parte delle masse di applicare le idee comuniste, possono trovar risposta col cannone non appena diventino pericolosi... ».


Note:
1
Marx, Karl, « Hegel », ibid. 41-42.
2
Marx, Karl, « Das bleiche maedchen » (« La fanciulla pallida »), ibid.
3
Marx, Karl, Ueber die differenz der demokritischen und Epikurischen Naturphilosophie, Vorrede (« La differenza fra la filosofia naturale di Democrito ed Epicuro », prefaz.), ibid. 10.
4
Von Westphalen, Jennyy, Mohr und General, Erinnerungen an Marx und Engels (« Il moro e il generale, ricordi di Marx ed Engels »), Berlino, Dietz Verlag, 1964, 273-274.
5
Payne, Robert, Marx, New York, Simon & Shuster, 1968, 317.
6 Ibid.
7
Marx, Karl, « Die Rheinische Zeitung » (« Il Giornale renano ») (Il Comunismo e il Giornale di Augsburg « Ausburger Allgemeine »), MEGA I, i (1), 263.

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